28/04/2015

Dal web una nuova minaccia per i brand

 

 

 

".SUCKS" ovvero, ".fa schifo" è una nuova estensione di dominio internet. Secondo diversi media americani, Microsoft, Facebook, Google e altre grandi aziende avrebbero acquistato l'estensione, esercitando un diritto di priorità piuttosto oneroso, per evitare futuri incidenti. Il gruppo che possiede la gestione del dominio, infatti, è una società canadese, la Vox Populi. Questa società ha stabilito un prezzo di 2.500 dollari a ogni persona o azienda che voglia comprare il dominio con diritto di prelazione entro il primo giugno.

 

Un prezzo decisamente fuori mercato visto che normalmente un'estensione costa tra i 10 e i 25 dollari annui. Prendere o lasciare, però. Infatti dopo il primo giugno, chiunque potrà comprare un indirizzo ".sucks" a prezzi molto più bassi. E lo stesso acquirente dell'ultimo momento potrebbe decidere di rivendere il proprio indirizzo, a prezzi ancora più alti, a chi si era fatto sfuggire "l'occasione" offerta da Vox Populi.



 

 

L'Intellectual Property Constituency - un gruppo di consiglieri dell'Icann (Internet Corporation for Assigned Names and Numbers), ente che si occupa di gestire i domini e gli indirizzi ip - sostiene che il progetto messo in piedi da Vox Populi sia un metodo per garantirsi enormi introiti economici. Ma la società si difende affermando che il dominio "è progettato per aiutare i consumatori a esprimersi e permette alle aziende di trovare valore nella critica".



 

 

La stessa Icann, che aveva approvato inizialmente il dominio insieme ad altre centinaia di nuove estensioni che andranno ad aggiungersi alle comuni ".com", ".org" o ".net", si è mossa per cercare di bloccare la Vox Populi dopo che un gruppo di aziende tra cui Microsoft, Verizon ed eBay aveva espresso la sua totale disapprovazione per la faccenda. Icann, quindi, ha spedito una lettera alla U.S. Federal Trade Commission e al Canada's Office of Consumer Affairs per chiedere di verificare, dal punto di vista legale, le azioni della società canadese.

 

 

Ma John Berard, Ceo di Vox Populi, non si mostra allarmato e ha affermato che il business della sua azienda "si muove all'interno delle regole segnate dall'Icann e della legge".

 Chi la spunterà ancora non si sa. Tuttavia si conoscono già alcuni dei nomi che sono stati acquistati. Tra questi, Youtube.sucks, Visa.sucks, Yahoo.sucks. E qualcuno, chissà, potrà anche essere d'accordo con questi nuovi indirizzi.

 

 

 

 

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