22/05/2014 

Brand di valore
La classifica di Millward Brown Optimor

Giunta quest’anno alla nona edizione, la classifica di Millward Brown Optimor determina il valore dei brand mettendo in rapporto la percezione della brand equity, da parte dei consumatori attuali e potenziali, con dati finanziari.

Il nuovo scettro va a Google con un valore stimato di 159 miliardi di dollari, con un aumento rispetto al 2013 del 40%. Era dal 2010 che Apple manteneva il primato in cima alla classifica, per la prima volta negli ultimi tre anni viene superata e scende al secondo posto. Secondo gli studi, effettuati da Millward Brown, si rileva come il colosso Google sia stato premiato dai tanti sforzi nell'innovazione e nella sperimentazione: i google glass, gli investimenti nella IA (intelligenza artificiale), le partnership che hanno fatto proliferare e diffondere android, hanno dato i loro frutti. A proposito dei frutti (passatemi la battuta), la mela di Cupertino, anche per colpa dell'assenza del lancio di nuovi prodotti, si ritrova più debole rispetto agli scorsi anni e si lascia scavalcare dai rivali.

 

 

David Roth di WPP dice che la recessione è finita con il 2014: i top 100 brand del mondo, rispetto al 2008 con l'inizio della crisi, hanno incrementato il proprio valore del 49%, raggiungendo i 2,9 triliardi di dollari.

 

All'inseguimento di Google e Apple, al terzo posto, si trova IBM, il maggiore brand B2B a livello globale, che raggiunge un valore di 108 miliardi di dollari. Seguono Microsoft (90 miliardi), McDonald’s (86 miliardi), Coca-Cola (81), Visa (79), la telecom americana AT&T (78), Marlboro (67) e Amazon (64).

 

Ancora David Roth dice: “È interessante notare come siano i brand forti a guidare la ripresa: 71 delle 100 marche presenti nella classifica 2014 figuravano anche nel ranking 2008. Ciò significa che nonostante la recessione e la rivoluzione digitale degli ultimi anni abbiano decimato le imprese, quelle che potevano vantare un brand solido e di valore sono rimaste più facilmente sul mercato”. 

 

Per quanto riguarda i brand italiani, vediamo grazie a Gucci e Prada un posto rispettivamente ai numeri 60 e 96. Gucci ha riscontrato un miglioramento di ben otto posizioni rispetto all'anno scorso, mentre Prada perde solo una posizione dal 2013 restando ancora nei top 100.

 

 

Trend significativi:

 

I brand specializzati nella tecnologia rappresentano il 29% del valore totale di questa classifica.

I marchi che sono cresciuti di più in Europa sono Ikea e Movistar.

Grande debutto per Twitter che entra al 71 posto con 14 miliardi di dollari.

Il brand che dal 2013 al 2014 ha riscosso il maggior tasso di crescita è invece Tencent con un incremento intorno al 100%.


 

È possibile scaricare la classifica completa da questo link. 

 

Guarda anche la classifica Top 100 del 2013